- L'alce -
- L'antilope -
- L'aquila -
- L'armadillo -
- La balena -
- Il bisonte -
- Il cane -
- Il castoro -
- Il cavallo -
- Il cervo -
- Il cigno -
- La civetta -
- Il colibrì -
- Il coniglio -
- La cornacchia -
- Il corvo -
- Il coyote -
- Il delfino -
- La donnola -
- Il falco -
- La farfalla -
- La formica -
- La libellula -
- La lince -
- La lontra -
- La lucertola -
- Il lupo -
- L'opossum -
- L'orso -
- Il pipistrello -
- Il pollo della prateria -
- Il porcospino -
- Il puma -
- La puzzola -
- Il ragno -
- Il rospo -
- Lo scoiattolo -
- Il serpente -
- Il tacchino -
- La tartaruga -
- Il tasso -
- Il topo -
- La volpe -
- Il wapiti -

Quando poi le sue strategie non servono a scansare il pericolo, allora si finge morto.
In genere l'animale che lo sta cacciando resta piuttosto confuso e se ne va.
Sebbene l'opossum sia capace di difendersi anche con i denti e le unghie, di rado arriva a farne uso: è ad esempio in grado, quando si finge morto, di emanare nell'aria un intenso odore di cadavere, cosa che può confondere completamente l'avversario.
Questo animale insegna a usare la ragione e l'intuizione per trovare una via d'uscita da una situazione difficile.
Un aggressore infatti perde spesso la voglia di attaccare o lottare quando la presunta vittima mostra indifferenza e non lascia capire se sia ferita oppure no.
Anche un guerriero può trarre profitto dalla forza dell'opossum puntando sulla sorpresa e cercando di confondere l'avversario, specie quando pensa di trovarsi in una posizione di svantaggio.
La vittoria alla fine dipende dalla strategia migliore, e l'opossum mostra appunto come sia importante anche affinare la capacità di fingere e sorprendere.


Ciro (espulso)
Tasso Veloce (ammonito)